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Val Pusteria e val Aurina. 5 escursioni per scoprirle camminando

Val Pusteria e val Aurina. 5 escursioni per scoprirle camminando

La val Pusteria

Scegliere di soggiornare in val Pusteria è stata la scelta più azzeccata che potessimo fare, passeggiate di paese o giri in ciclabile possono tranquillamente trasformarsi in qualcosa di più impegnativo se si decide di continuare in qualche prato più in alto, nei boschi di conifere o in un qualche soleggiato percorso di mezzacosta attraverso i masi, nell’estasi di panorami dolomitici. D’altro canto siamo venuti in montagna perchè ci piace camminare e, se si è stufi di farlo, si può sempre prendere un treno per tornare all’alloggio.

Escursioni in val Pusteria


L’altro aspetto fondamentale della val Pusteria è che si trova a poca distanza da alcuni dei luoghi più belli di tutte le dolomiti, noi siamo andati a cercarli.
Il lago di Braies è una forte attrazione turistica ma basta poco per imbattersi nel silenzio di un bosco, in un alpeggio o in qualche alta via come quella che avremmo dovuto fare noi (Hopalche weg) se il meteo l’avesse concesso.
Le Tre Cime di Lavaredo sono nella rassegna dei luoghi più belli e visitati di quest’area, simbolo per antonomasia delle dolomiti nel mondo.
150 anni fa l’alpinista Paul Grohmann saliva per la prima volta la cima Grande di Lavaredo, aveva poco più di 30 anni ed era con altri due alpinisti locali. Noi abbiamo ripercorso parte del suo itinerario e siamo rimasti estasiati di fronte alla bellezza di questi piloni di roccia nel cielo.
Mettiamo in stand bye la val Pusteria per passare all’altra valle in questione, la val Aurina.

La val Aurina

Campo Tures

Campo Tures colpisce immediatamente per la bellezza del posto.
Il castello che svetta in cima al paese assume un tono ancora più austero e cupo non appena si delineano i profili delle montagne innevate al fondo della scena. Se questo non bastasse a smorzare i toni sappiate che al suo interno, oltre ad alcune sale di pregio come la biblioteca, la cappella affrescata e la stube di pregio del 1400, il castello si trova ad essere infestato dai fantasmi, ricordato come luogo di prigionia e tortura tanto da avere una vera e propria sala delle torture, ciascuna di esse illustrate ed esposte nei vari piani della torre del mastio.
La val Aurina sarà un susseguirsi di scoperte a partire dai percorsi di visita alle tre cascate di Riva, le feste paesane con stand gastronomici e cibo di strada messi in tavola dei ristoratori locali (festa Strabenkuche), le miniere di rame di Predoi e il museo mineralogico provinciale.

Le miniere di Predoi

Nella miniera si entra muniti di caschetto e impermeabile (temperatura costante di 9°C) a bordo di un trenino giallo monorotaia, ci si arresta e si continua a piedi, una guida turistica elargisce informazioni in merito.
La miniera di rame è stata aperta nel 1400 e chiusa nel 1971 perchè non portava più profitti. Ogni giorno si scavavano due cm di roccia, si lavorava in tre turni da 8 ore e le malattie contratte dai minatori erano frequenti per le condizioni in cui lavoravano.
Nel museo mineralogico provinciale abbiamo conosciuto i volti di chi ha lavorato per anni nella miniera, tra questi la cuoca Theresia Kofler che quest’anno compie 100 anni e cammina ogni giorno tra le montagne in cui è nata.

Il parco naturale Vedrette di Ries – Aurina

A siglare l’accordo uomo-natura ci pensa il fantastico parco naturale delle vedrette di Ries – Aurina che, insieme all’area Zillertal, è il più vasto complesso protetto d’europa con i suoi 2741 km2 di parco.
Un’escursione sull’alta via Hartdegen weg e Durrek-Hohenweg ripaga assolutamente della fatica fatta consentendo di vedere da più angolazioni una parte del complesso glaciale che tanto contraddistingue il parco naturale vedrette di Ries – Aurina.
Torrenti, corsi d’acqua e cascate la fanno da padrone attraversando da cima a fondo l’intero parco, oltre la linea di demarcazione della vegetazione è il piacere puro di camminare liberi tra i massi, le rocce, le placche lasciate dal ritiro di un ghiacciaio, al cospetto di grandi montagne, e se è vero che l’appetito vien camminando non c’è da preoccuparsi, basta rifocillarsi in una malga o rifugio lungo il percorso.

Diario di bordo

“E se per caso cadesse il mondo io mi sposto un po’ più in là” diceva la Carrà in una sua celebre canzone, non è caduto il mondo ma poco ci è mancato. Siamo scappati dalle nuvole di Campo Tures per dirigerci verso il soleggiato paesino di Ehrenburg a 800 m slm nel cuore della val Pusteria.
Da qui siamo partiti per raggiungere il rifugio Stekenfeld con una lunga ascensione nel bosco, solo una sosta panini in una comoda baita d’alpeggio poteva ridarci la spinta necessaria per affrontare l’ultimo tratto di sentiero poco percorribile a causa dei numerosi alberi abbattuti. Non volendo farci mancare nulla abbiamo deciso di salire la cima Alloch(Lasta in italiano) a 2194 m slm. Gemma ha salito i suoi primi 1400 m dislivello con ottime tempistiche ed era super contenta. Cena in rifugio, vista tramonto dal balcone e meritato riposo.
Oggi ultimo giorno di ferie, siamo partiti presto con già un pò di nostalgia per i bellissimi paesaggi che solo le Dolomiti sanno regalare.
Speriamo che i quadrifogli trovati sulla via del ritorno ci portino fortuna.

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Itinerari

Anello sulle montagne del lago di Braies
Lago di Braies – Kasernalm – malga Foresta

Difficoltà: facile
Lunghezza: 8,6 km
Dislivello: 550 m

Nota:
– Parcheggio a pagamento.
– Servizio navetta.

Traccia GPS

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Giro delle Tre Cime di Lavaredo
Lago d’Antorno – Col di Mezzo – Rif. Locatelli – Rif. Lavaredo – Rif. Auronzo

Difficoltà: medio
Lunghezza: 18 km
Dislivello: 880 m

Nota:
– Parcheggio a pagamento al lago d’Antorno e al rif. Auronzo.
– Strada a pedaggio oltre la malga Rinbianco.
– Servizio navetta.

Traccia GPS

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Alta via Hartdegen weg nel parco delle Vedrette di Ries
Riva di Tures – Rif. Roma – Alta Via

Difficoltà: medio/difficile
Lunghezza: 17 km
Dislivello: 1000 m

Traccia GPS

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Alta via Durrek – Hohenweg
Riva di Tures – Fochina Wiesn weg – Valle dei Dossi – M.ga Durra – M.ga Knutten

Difficoltà: facile
Lunghezza: 14,2 km
Dislivello: 660 m

Traccia GPS

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Giro Alpe di Rodengo e Alpe di Luson (2 giorni)
Ehrenburg – Stakenfeld hutte – cima Astoch – Roner hutte

Difficoltà: medio
Lunghezza: 29,30 km
Dislivello: 1530 m

Traccia GPS

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