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Alla ricerca dei colori d’autunno: viaggio in bici attraverso il Piemonte p.3/6

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L’inizio di un nuovo giorno

Questo terzo giorno inizia con un’abbondante colazione. Slurpp!!

Salato, dolce, massì ancora un po’ di salato e la tavola sembra un campo di battaglia, chi non ha mai pensato: “e se non ci fosse niente lungo il percorso? Meglio fare incetta di qualsiasi cosa”.

Il ritardo è matematico, non si parte mai prima delle 8:30, meglio così, stanotte ci ha picchiato duro con il freddo, temperature rigide.

Domani si entrerà nel vivo dei colori, continuavo a ripetermi ieri sera, alla fine dei conti è per quello che siamo qui, pazienza per i giorni passati, domani so’ che sarà una giornata epica.

Tristezza a palate, quel giorno sembra non arrivare mai, usciamo in strada e già il nostro viso è bagnato dalla fitta nebbia che ci avvolge, l’umore si nasconde sotto i piedi come il gatto al capezzale del letto, entrambi non accettiamo questo malocchio.

Pazienza, andiamo.

Il B&B è a pochi passi da Corso Savona, lo si percorre tutto, si svolta a sinistra su strada Provinciale 15. Si prosegue fino alla pizzeria “La Margherita”, da qui si sale lenti e costanti diretti a Mongardino.

Discesa a Montegrosso (il centro storico non viene attraversato perchè rimane più a monte). Passiamo senza sosta la valle e, in poco più di un chilometro di SP, siamo di nuovo soli nelle campagne del Monferrato della destra Orografica del fiume Tànaro.

Seguite la strada per la località Biolla, doppia svolta per via Zucchetto, e qui rimarrete esterrefatti nel vedere il paesaggio delle colline circostanti farsi incredibilmente bello.

Primi vigneti Monferrato Astigiano

Lo sguardo passa in rassegna ogni angolo di panorama, e questa vigna, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte lo sguardo esclude, rende irrefrenabile la voglia di salire sui pedali per non perdere l’arcobaleno di colori ancorato alla vallata.

Il dipintore tiene la valle nel pugno della mano come fosse una tavolozza e buca le nubi con il suo pennello di spatole animali per intingere la punta in quelle vigne dal colore primario per creare quell’altra porzione dal colore secondario da apporre al suo quadro.

Madre natura è una fonte inesauribile di bellezza.

Finita la salita siamo a Costigliole d’Asti (da non confondere con CASTAGNOLE delle Lanze, paese successivo), imboccata la piccola strada Lesca e attraversata la SP 39 si arriva alla breve ma ripida discesa su tratturo, tornando asfaltata subito dopo, continuate in direzione Castagnole delle Lanze.

Stradine senza traffico Tratturo Piemonte

Non ci sono allevamenti di bestiame in questa parte di mondo piemontese, solo qualche capo di pecore nel recinto.

Qualche gregge di pecore

Cosa vedere a Neive

Imboccare via Abletti per evitare la SP 23, la strada conduce in una valletta laterale; si è subito avvolti da bellissimi pendii di vigneti curati in modo maniacale, disposti come fossimo in un anfiteatro; raddrizzato il tiro ci si mantiene alla base di Neive ignorando la prima strada che si inerpica in paese per godere ancora un po’ di questo angolo intatto di campagna piemontese. Si sale alle spalle del borgo dopo averlo aggirato.

180° Apparecchiata di vigneti

Un bello strappetto ci spreme ben a modo e fa tirare fiato solo giunti nella piazzetta del paese.

Neive CN, origini medievale, è forse il più bello fra tutti i borghi fin’ora attraversati (entrato a far parte dei borghi più belli d’italia).

Consiglio vivamente di passare a vedere i giardini dei conti di Castelborgo: il portale del giardino fu progettato dall’architetto Borgese e costituì la sua tesi di laurea.

Bellissime le cancellate in ferro e le eleganti colonne tutte realizzate in mattoni al rustico. In alto a destra, si osserva il Palazzo costruito dall’architetto Paolo Francesco Rocca nel primo quarto del XIX secolo, oggi sede della Scuola Regionale di Arte Bianca.

Nel cortile sono ancora visibili le antiche mura che cingevano il ricetto medievale.

Una visita d’obbligo anche alla cantina del Glicine (a 100m dal centro storico): la cantina risale al 1582, è fresca e profonda, costruita a mattoni pieni, soffitto a volte e pavimento in pietra, si estende sotto la casa e il giardino.

Con la SP 3 si entra ad Alba seguendo le indicazioni stradali; suggestiva la vista della città scendendo dalla località Tre Stelle.

Tripudio di Colori sulle colline Astigiane.
E’ in località Neive, ultimo baluardo della provincia, che si aprono le porte del paradiso. Nelle cantine, la vinificazione porta un profumo agguerrito di vinaccia che ci segue per strada. Cascine, cantine e vigneti vanno di pari passo sul nostro percorso, ogni fazzoletto di terra é colmato da vigneti, massima vocazione del territorio, le graspe sono abbandonate nei campi. Dal fondovalle provengono i richiami di cacciatori emarginati nei pochi boschi rimasti.

Scordarsi di loro sarebbe peccato: i noccioli disposti in file come in una scacchiera da gioco, occupano longitudinalmente i versanti ma non arrivano a lambire i declivi più assolati. Questo e molto altro é il territorio tra Asti ed Alba, città fulcro di un asse vitivinicolo sul corso del fiume Tànaro. Domani ci aspettiamo sorprese dal territorio del Barolo.

Informazioni utili

Dove dormire ad Alba: B&B

NotteTempo: camera doppia, angolo cottura + colazione all’italiana = 33 eur0 a persona.

Il locale del B&B è discreto, niente di sfarzoso, però c’è tutto quello che serve per stare bene, con l’angolo cucina ci siamo lasciati andare al piacere di un bel piatto di pasta alla carbonara (che in viaggio non guasta). Se devi fare colpo con il tuo lui/lei consiglio di cercare altrove, tieni ben presente che il prezzo medio di una camera prenotata su Booking.com ad Alba si aggira sui 100 euro.

Indicazioni stradali: imboccato il corso Piave, dopo 2 km circa, svoltare a destra alla rotonda e arrivare all’ultima casa in fondo a sinistra in via Franco centro.

Ricorda!

Corso Piave, specialmente quest’ultimo tratto prima del B&B, è cosparso di supermercati, potete fare spesa per la cena e prendere una buona bottiglia di vino locale da abbinare al vostro piatto da preparare a casa.

 

 

 

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